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11月10日
EPISODIO 1:
Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda: ‘Quanto consuma?’ Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice: ‘60 Watt.’ Il docente allora gli dice: ‘No, in mano sua non consuma proprio un bel niente. Ritorni la prossima volta.’ (Attribuita a un docente di Elettronica del Politecnico di Torino)
EPISODIO 2:
Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: ‘Guardi, le do 20000 lire, lei stasera tardi và nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose…’ Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all’appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10,000 in mano all’incredulo professore, commentando: ‘Sua moglie prende di meno.’ (Accaduta a: Genova, facoltà di Medicina. Una variante è attribuita anche al professor Trevisan, Analisi per Ingegneria, Università di Padova)
EPISODIO 3:
Professore: ‘È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell’organo a riposo?’ Studentessa (nota appartenente a C.L.) (arrossendo terribilmente): ‘Non saprei…’ Professore: ‘Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!’ Studente (sempre più a disagio): ‘Non mi viene in mente niente…’ Professore: ‘Su, pensi alla vita di tutti i giorni…’ Studente (in grave imbarazzo): ‘Beh…’ Professore: ‘Forza signorina, si butti!’ Studente: ‘Il pene?’ (Scoppia un boato nell’aula) Professore (calmissimo):’Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l’organo è la pupilla.’ (Riferita come raccontata da due persone che all’epoca dei fatti, primi anni ‘90, erano assistenti di un docente alla facoltà di Biologia a Milano)
EPISODIO 4: Si racconta di un professore con l’abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d’accordo per uscire in blocco dall’aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al professore. Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: ‘Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!’ Immediatamente, come d’accordo, le ragazze si alzarono e fecero per andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: ‘Non correte, è già andato via…’ (Attribuita al professor Paolo Silvestroni, autore del famoso testo di Chimica Generale).
EPISODIO 5: Universita’ di Roma, lezione di Biologia. Il prof parla dell’alto livello di glucosio presente nel seme maschile. Una ragazza alza la mano e chiede: ‘Se ho ben capito nel seme c’e’ molto lucosio, come nello zucchero?’ ‘Esatto’ risponde il prof., e la ragazza perplessa ribatte: ‘Ma allora perche’ non e’ dolce?’. Dopo un momento di silenzio gelido la classe esplode in una risata fragorosa; la faccia della ragazza diventa paonazza e rendendosi conto della gaffe, raccoglie i libri e scappa via. Mentre sta scendo di corsa dalla classe, sopraggiunge la risposta compassata del prof.: ‘Non è dolce perchè le papille gustative che percepiscono i gusti dolci sono sulla punta della lingua e non in fondo, vicino alla gola…’
EPISODIO 6:
C’è l’esame di Fisica, si presenta il primo studente: Professore: ‘Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?’. Studente: ‘Mah, apro il finestrino’. Professore: ‘Bravo! Calcola la variazione di Entropia’. Studente: ‘???? Mi servirebbe qualche dato in più …’. Professore: ‘No’. (pausa) ‘Lo sai?’. (pausa). ‘No? (pausa). Va bene, vada’. E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato. Arriva l’ultimo studente: Professore: ‘Sei in treno, in uno scompartimento.. Fa caldo. Che fai?’. Studente: ‘(sicuro) Mi tolgo la giacca’. Professore: ‘Si, va bene, ma fa ancora caldo, che fai?’. Studente: ‘Mi allento la cravatta’. Professore: ‘Ma fa ancora caldo. Che fai?’. Studente: ‘Mi sbottono la camicia’. Professore: ‘(incazzandosi) Si, ma fa ancora tanto caldo. Che fai?’. Studente: ‘Senta, professore, può fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro’.
EPISODIO 7:
Un altro esame di Fisica. Il professore allo studente: ‘Lei ha un barometro. Come lo usa per determinare l’altezza di un grattacielo?’. Lo studente risponde: ‘Vado all’ultimo piano, lego uno spago al barometro,lo calo giù fino a che tocca terra e poi misuro la lunghezza dello spago’. Il professore non è soddisfatto: ‘Può dirmi un altro metodo, uno che dimostri le sue conoscenze di fisica?’. Studente: ‘Certo! Vado all’ultimo piano, faccio cadere giù il barometro, e misuro dopo quanto tempo tocca terra’. Professore: ‘Non è ancora quel che volevo, le spiace riprovare?’. Studente: ‘Con il barometro faccio un pendolo alto quanto l’edificio, poi misuro il suo periodo’. Professore: ‘Un altro modo?’. Studente: ‘Misuro la lunghezza del barometro, poi lo pianto verticalmente per terra in una giornata di sole, e misuro la sua ombra; quindi misuro l’ombra del grattacielo, e per similitudine…’. Professore: ‘Ancora un’altra possibilità?’. Studente: ‘Cerco il portiere e gli dico: ‘Salve, signor portiere; le regalo questo prestigioso barometro, se mi dice l’altezza di questo edificio”.
EPISODIO 8:
Presso la Facoltà di Giurisprudenza c’è l’esame di Codice di Procedura Civile. Il professore esordisce con una domanda: ‘Dunque… mi saprebbe dire cos’è la ‘frode?’. Studente: ‘Una frode è se lei mi boccia!’. Professore: ‘Cooome??!! Come sarebbe a dire?’. Studente: ‘La frode si ha quando uno approfitta dell’ignoranza altrui e lo danneggia!’
EPISODIO 9:
Esame di Filosofia. Il professore mostra un mazzo di chiavi e chiede:’Dunque, giovanotto, mi dimostri che queste sono mie…’. Lo studente (preso malissimo):’Ehm, sì, quindi, ehm…’. Professore: ‘Allora, che aspettiamo?’. Studente: ‘Io, dunque… Aristotele… ehm…’. Professore: ‘Se ne vada, torni al prossimo appello.’ Studente (si alza e fa per portarsi via le chiavi): ‘Arrivederci…’. Professore: ‘Ma che cosa fa? Dove va con le mie chiavi?’. Studente: ‘Ecco dimostrato che sono sue!’. Professore: ‘Promosso’.troppo forte!!!! 10月20日 Una frase che deve farci riflettere a fondo:
"Gli uomini perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute. Pensano tanto ansiosamente al futuro dimenticando di vivere il presente. Così facendo, non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto"
Dalai Lama
Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere. (William Shakespeare)
Come l'aforisma di Shakespeare il timido sà di esserlo ma non sà quello che potrebbe essere senza la timidezza che lo blocca. Ma passiamo a parlare di quest'ultima.
La timidezza è facilmente individuabile perché le principali manifestazioni, attivate dal sistema nervoso periferico, sono: rossore in viso, battito cardiaco accelerato, sudorazione, tremore, bocca asciutta, mal di stomaco nausea ansia, variando in modo differente da individuo a individuo. Inoltre, spesso, a livello comportamentale, la persona timida:
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cerca di evitare il contatto visivo durante uno scambio verbale;
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presenta una certa rigidità nella forma del comportamento sociale che si manifesta con comportamenti molto formali, che seguono l'etichetta;
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adotta un controllo rigido delle proprie reazioni emotive;
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ha riluttanza a dialogare, proprio perché teme di sentirsi al centro dell'attenzione;
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ha la netta convinzione che i contenuti dei suoi discorsi siano poco interessanti.
Tutto questo lo conduce ad avere scarne relazioni sociali , poiché qualsiasi situazione esterna che lo faccia sentire al centro dell'attenzione, viene evitata A tutto ciò il timido può adottare due stili comportamentali opposti: sottomissione o aggressività. Il timido è il più delle volte una persona che arrossisce sempre e chiede in continuazione scusa, ma può essere una persona timida anche chi è deliberatamente provocatore o fa la parte del simpaticone, amico di tutti. In questi ultimi due casi tali comportamenti servono per reagire al proprio senso di inadeguatezza e insicurezza, mascherandoli con spavalderia e spacconeria. Nel timido si hanno anche modalità di pensiero abituali, conseguenza dei comportamenti sopraccitati. Egli ha la ferma convinzione che qualsiasi cosa faccia, gli occhi di tutti sono puntati su di lui e pronti a giudicarlo negativamente. Questa convinzione, talvolta, può diventare una vera e propria ossessione di non riuscire in prestazioni eccezionali e conseguentemente fare pessime figure e sentirsi giudicato inadeguato. Il timido può anche trasformarsi in casa. Adottando un comportamento compensatorio della sua timidezza esterna, egli può assumere dei comportamenti autoritari, a volte prepotenti, contribuendo, così, anche in casa, ad impoverire le proprie relazioni sociali. Molti autori attribuiscono l’ origine della timidezza ad un blocco psicologico che si stabilisce in seguito a dei condizionamenti ambientali. Se per esempio un bambino viene continuamente rimproverato per dei comportamenti ritenuti dai suoi genitori sbagliati, tali comportamenti tenderanno ad essere repressi in seguito, anche da adulto. Nello stesso modo anche l'aver ricevuto poco amore e poche attenzioni, se non rifiuto e indifferenza, può causare, paura di non piacere agli altri e senso di inadeguatezza e insicurezza. Al contrario invece, chi ha potuto sperimentare da piccolo, protezione, sicurezza e calore affettivo, ha potuto costruire una personalità forte e stabile. Queste cause della timidezza, però, non valgono sempre. Può capitare che anche chi ha ricevuto affetto e attenzioni potrebbe diventare timido. I genitori eccessivamente protettivi che cercano di evitare la minima sofferenza ed eliminare ogni più piccolo ostacolo dalla strada del loro figlio, rischiano di applicare un modello diseducativo, che non permette al giovane di sviluppare quelle difese personali alle quali farà ricorso nel procedere della sua vita. Senza l'apporto dei suoi genitori si sentirà fragile, impotente e senza risorse. La timidezza si presenta in particolar modo nel periodo adolescenziale, quando si verifica un totale cambiamento a livello fisico e un disorientamento della propria identità a livello psicologico. L'adolescente si sente spesso insicuro perché non si riconosce nel suo nuovo corpo che si sta formando. Questa insicurezza viene generalizzata a tutti i campi e spesso si fa fatica a trovare un proprio posto dove poter star bene. Per molti è solo una fase di passaggio, per altri può diventare un carattere permanente.
Utile si rivela mettere in ordine di "gravità" le situazioni che sono più difficili per la proprio timidezza. Si partirà dalle meno "gravi" fino alle più "gravi". Poi si inizieranno ad affrontarle nello stesso ordine. Man mano che si sarà superata una si passerà alla successiva. Occorrerà pazienza, impegno e determinazione. Gli insuccessi all'inizio saranno probabili, ma non debbono essere di scoraggiamento, ma di stimolo ad aumentare pazienza, impegno e determinazione. 9月9日
Se riesci a conservare il controllo quando tutti Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa; Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio; Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare, O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne, O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio, E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone; Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo; Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina E trattare allo stesso modo quei due impostori; Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante, E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite E rischiarle in un colpo solo a testa e croce, E perdere e ricominciare di nuovo dal principio E non dire una parola sulla perdita; Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti, E a tener duro quando in te non resta altro Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù, E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente, Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro, Se tutti contano per te, ma nessuno troppo; Se riesci a occupare il minuto inesorabile Dando valore a ogni minuto che passa, Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa, E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!
Rudyard Kipling 9月7日 Un bambino al bagnino:"Bagnino è da tre giorni che non mangio..." e il bagnino:"Bene...ora puoi fare il bagno!".
Il marinaio spiegò le vele al vento, ma il vento non capì...
La storia di Adamo ed Eva fu il primo melo-dramma?
"Ieri ho vomitato tutto il giorno." "Vedi di rimetterti."
Catwoman sei spacciata...lo so...sn un'eroina...
Vorrei una penna!Replay?Vorrei una penna!
La supposta al missile: "Per fortuna che tu vai in cielo.."
A Stewie Wonder: "Le ha creato problemi nascere cieco?"; "No, sarebbe stato peggio nascere negro."
Come faceva la mamma di Ray Charles a castigarlo? Cambiava posto ai mobili di casa.
Data l'esplosione demografica, avendo saputo che ogni secondo una donna mette al mondo un bambino, le autorità hanno dato ordine di trovare quella donna e farla smettere immediatamente.
" Vorrei una camicia." "La taglia?" "No, la porto via intera."
Un ladro incontra un collega e gli dice: "Andiamo a prendere un caffé?" e l'altro: "A chi?"
Chi da solo fu capace di uccidere un quarto dell'umanità? Caino.
Qual è il contrario di "melodia" ? "Se-lo-tenga"
Il cuore è come una puttana: quando smette di battere...è finita!
Legge di Murphy: se qualcosa può andare male, lo farà.
Un gentleman è uno capace di descrivere Sabrina Ferilli senza fare gesti.
Perché i Kamikaze portano un casco?
In caso di guerra nucleare, l'elettromagnetismo prodotto dalle bombe termonucleari potrebbe rovinare le mie cassette video?
Perché non c'è un alimento per gatti al gusto di topo?
Voglio comprare un boomerang nuovo. Come faccio a sbazzarmi di quello vecchio?
Come può avere dei nipoti Paperino se non ha né fratelli né sorelle?
Sua madre gli aveva detto che era un genio. Da quel giorno lui cercò di entrare in tutte le lampade che trovava.
Un carabiniere sta pitturando il soffitto della caserma sporcando di vernice per terra. Entra il maresciallo: "Potevate mettere un foglio di giornale sotto la sedia". "Grazie, ma ci arrivo lo stesso."
Carabinieri in auto si fermano davanti ad una prostituta: "Quanto vuoi?". "30.000 davanti, 50.000 di dietro". Uno dei carabinieri di dietro: "Perché io di più?"
Carabiniere preoccupato al collega: "Domani devo fare l'esame del sangue". "E allora?". "Sì, ma non ho studiato niente."
Due peni all'universita': - Ti vedo un po' teso oggi! Cos'hai fatto? - Beh, sai... ho avuto un orale...
Se son rose fioriranno... ma se sono cachi?
Qual e' la stagione preferita dalle donne? - L'inverno, perche' e' lungo e rigido!
Ieri sera ho incontrato tua sorella per strada. E cosa ti ha detto? - Cinquantamila!
Un tipo entra in erboristeria: Vorrei un chilo di camomilla! - Ma cosa ci deve fare? - SONO CAZZI MIEIIIIIII !!
Come si chiama il frate con le gambe ad arco? - Fra Parentesi.
Qual e' la differenza tra l'epatite B e l'AIDS? - Che l'epatite si prende succhiando le cozze...
Cosa fa un panettiere incazzato all'inferno? - Un pandemonio...
Dottore, ha qualcosa contro la tosse? - No, prego, faccia pure!
Perche' il gatto cerca la gatta? - Perche' c'ha la topa!!!
Come si presenta l'agente segreto più puzzolente? - Il mio nome è Bond, Nausea-Bond...
E il buon DIO disse: Pietro oggi ti insegnerò a creare uno Juventino. Prendi un po' di cacca... ma non troppa altrimenti viene un Interista!
Ero un bambino prodigio. Impiegavo sempre meno di sei mesi per fare i puzzle, anche se sulla scatola c'era scritto "dai 3 ai 5 anni"
Mia moglie ed io siamo stati felici per vent'anni. Poi ci siamo incontrati.
Non bisogna giudicare gli uomini dalle loro amicizie: Giuda frequentava persone irreprensibili!
Aldo Biscardi: uno che fa errori di grammatica anche quando pensa.
Dopo anni di fidanzamento lei dice a lui: E se ci sposassimo? Lui: Ma chi vuoi che ci prenda, a noi due!
5月31日
My friend Dario has a super mega car Drives too fast, drives too flash The noise the wheels make screeching on the tarmac Echoes in his head, then echoes in his pants
My friend Dario has a super mega car Drives too fast, drives too flash Doesn't care about a crash
Dario knows it's prohibited, You either drive or either drink But he can't resist the pleasure To down a bottle before a trip
My friend Dario has a super mega car Drives too fast, drives too flash Doesn't care about a crash
My friend Dario has a super mega car Drives too fast, drives too flash Doesn't care about a crash
3月16日
In any other world You could tell the difference And let it all unfurl Into broken remenance
Smile like you mean it And let youreself let go
Cos its all in the hands Of a bitter bitter of man
Say goodbye to the world You thought you lived in Take a bow Play the part Of a lonely lonely heart Say goodbye to the world You thought you lived in To the world you thought you lived in
I try to live alone But lonely is so lonely So human as I am I had to give up my defences
So I smile and try to mean it To make myself let go
Cos it's all in the hands Of a bitter bitter man
Say goodbye to the world You thought you lived in Take a bow Play the part Of a lonely lonely heart Say goodbye to the world You thought you lived in To the world you thought you lived in
Cos it's all in the hands Of a bitter bitter man
Say goodbye to world You thought you lived in Take a bow Play the part Of a lonely lonely heart Say goodbye to the world You thought you lived in Say goodbye to the world You thought you lived in Say goodbye to the world You thought you lived in Say goodbye to the world You thought you lived in Say goodbye to the world You thought you lived in
To the world you thought you lived in
In any other world you could tell the difference
Traduzione
In qualsiasi altro mondo noteresti la differenza e la spiegheresti ?
sorridi come vuoi e lasciati andare
perchè è tutto nelle mani di un uomo molto amareggiato
dì addio al mondo pensavi di viverci inchinati, recita la parte di un cuore solitario pensavi di viverci fà un inchino al mondo in cui pensavi di vivere
cerco di vivere da solo ma da solo è così solitario da umano quale sono avrei dovuto alzare le mie difese
sorridi come vuoi e lasciati andare
perchè è tutto nelle mani di un uomo molto amareggiato
dì addio al mondo pensavi di viverci inchinati, recita la parte di un cuore solitario pensavi di viverci fà un inchino al mondo in cui pensavi di vivere
perchè è tutto nelle mani di un uomo molto amareggiato
dì addio al mondo pensavi di viverci inchinati, recita la parte di un cuore solitario dì addio al mondo in cui pensavi di vivere dì addio al mondo in cui pensavi di vivere dì addio al mondo in cui pensavi di vivere dì addio al mondo in cui pensavi di vivere
al mondo in cui pensavi di vivere
in qualsiasi altro mondo noteresti la differenza
3月10日
Sono riva di un fiume in piena Senza fine mi copri e scopri Come fossi un'altalena Dondolando sui miei fianchi Bianchi e stanchi, come te - che insegui me. Scivolando tra i miei passi Sono sassi dentro te – dentro me Se non sei tu a muoverli Come fossi niente Come fossi acqua dentro acqua
Senza peso, senza fiato, senza affanno Mi travolge e mi sconvolgi Poi mi asciughi e scappi via Tu ritorni poi mi bagni E ti riasciughi e torni mia Senza peso e senza fiato Non son riva senza te
Tell me now Tell me how am I supposed to live without you Want you please tell me now Tell me how am I supposed to live without you
Se brillando in silenzio resti accesa dentro me Se bruciando e non morendo tu rimandi e accendi me Stop burnign me! Dentro e fuori e fuori bruci E ti consumi e scappi via Stop bournign me!
Mi annerisci e ti rilassi e mi consumi e torni via Get out Am I? Get out Am I? Stop bournig me! Get out Am I? Get out Am I? No! Want you please tell me now Tell me how am I supposed to live without you No, please, don't tell me now (touch me) Tell me how am I supposed to live without you No Please Don't
Chi l'avrebbe mai detto....io che nn sn certo famoso per la mia loquacità o espansività, mi ritrovo, dopo quasi 5 mesi dal mio primo e fino ad ora ultimo intervento, a scrivere e perdere del tempo per una cosa che nn avrei mai pensato e immaginato potesse interessarmi :il mio blog.Da quel giorno, credo il 3 settembre, molte cose sn cambiate...allora mi stavo affacciando al mondo universitario, dopo un'estate concentrata sulla nullafacenza e sul tentativo di dimenticare quel magro maledetto 76 che alla fine dopo molto tempo credo di aver metabolizzato, visto che lo ammetto nn sn esente da colpe....per ulteriori informazioni chiedere alla maggi, alla dicapua e a quel fantomatico docente esterno di biologia chi mi sogno ancora la notte.
Fatto sta che persa definitivamente la mia adorata abbronzatura e posto un limite al quotidiano desiderio di prendere la macchina e fuggire in compagnia della mia cugina-amica Betty verso il quanto mai epico paesino di Bitetto per raggiungere il resto della ciurma, compagna di tutt'un'estate, è arrivato il "bello" , ovvero il brutto...
Pensavo, infatti che una volta aperta la mia carriera universitaria, avrei avuto più tempo da dedicare rispettivamente ad interessi ed amicizie...come nn detto, ad oggi 10 Marzo 2008, mi ritrovo cn una miriade di cose da fare, da recuperare e da rifare, considerando sempre più fondato l'appoggio a coloro i quali sostengono che una giornata debba esser fatta di 48h.
Fortunatamente Windows Live Space è corso in mio aiuto, dandomi la possibilità esprimere opinioni, pensieri e stati d'animo attraverso il blog, facilitandomi il lavoro tramite un concetto, nuovo per me ma nn per altri, di "Spazio pubblico", che spero venga il più possibile aggiornato e curato da me medesimo.
Saluti 9月3日 BLOG
OGGI 3 SETTEMBRE 2007 DEDICO PER LA PRIMA VOLTA NELLA MIA VITA 5 BUONI MINUTI AL MIO BLOG...CREDO SARA' L'ULTIMA PURTROPPO VISTO KE SINCERAMENTE NN SN BRAVO AD OCCUPARMI D STE COSE DATO KE SE VA BENE ME NE OCCUPO UNA VOLTA ALL'ANNO. COMUNQUE SE AVETE VOGLIA D VEDERE LE MIE FOTO VEDETELE...CREDO KE RIMARRANNO SEMPRE QUELLE PER UN PO' E RICORDATEVI "TANT AVA IES U' RIS TANT AVA IES U' CHIANT" UN PROVERBIO KE MI E' VENUTO ADESSO E KE IN QUESTO MOMENTO NN HA ALCUN SIGNIFICATO....CIAO A TUTTI QUELLI KE VISITANO STO BLOG
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